Massimo Carraro Rete Cowo

La teoria delle 10.000 ore applicata al Coworking. O no?

Diciamolo subito: l’esperienza è importante ma non è tutto.

Vi ricordate la teoria delle 10.000 ore, quella secondo cui l’eccellenza si raggiunge dopo 10.000 ore dedicate a una certa attività?

Altri più importanti di me (ad esempio Il Post in questo articolo) hanno sostenuto che è un po’ una balla.

Lato mio, se conto le ore della mia vita in cui mi sono dedicato al Coworking, mi sa che le 10.000 ore le doppio un paio di volte.

Ma non è questo il punto. Il punto è che

L’esperienza è un vantaggio competitivo. Ma solo se continua a trasformarsi in apprendimento.

Perché…

Fare una cosa da molto tempo non significa necessariamente farla bene

Io ho sempre diffidato dell’esperienza, mi è sempre apparsa come una nemica del nuovo.

CowoMax orizz lug26 1

E ora mi ritrovo qui a parlare di una cosa – il Coworking – in cui mi ritrovo ad averne veramente tanta, di esperienza: come la mettiamo?

Diciamo che cerco ogni giorno di non farmene un alibi, una scusa per non innovare, guai se accadesse.

Se però dicessi che nel Coworking l’esperienza non è importante direi una bugia.

Gestire un Coworking significa confrontarsi ogni giorno con professionisti, aziende, esigenze diverse, imprevisti, richieste particolari e problemi da risolvere.

Ogni situazione insegna qualcosa e, con il tempo, si sviluppa quella capacità di anticipare le esigenze e trovare soluzioni che nessun manuale può trasmettere.

Questo “mestiere”, praticato ogni giorno sul campo, ha un valore enorme.

Ma non basta.

Il rischio, infatti, è confondere l’esperienza con l’abitudine.

E questo è un peccato mortale.

Hai 10.000 ore di esperienza nel gestire un Coworking? Bene, continua a imparare

Chi gestisce uno spazio da molti anni parte certamente avvantaggiato.

Ha visto centinaia di situazioni diverse e ha imparato molto sul campo. Ma quell’esperienza mantiene il suo valore soltanto se continua a evolversi.

In altre parole, le 10.000 ore non rappresentano un traguardo, semmai sono il punto da cui continuare a migliorare.

La definizione che preferisco – delle 10.000 ore e del concetto di esperienza in generale – è questa: è materiale di lavoro, da riutilizzare, reinterpretare, reinvestire.

Se vedi l’esperienza come una rendita, hai già finito, ti abbiamo perso, appartieni già al passato.

Stai scegliendo il Coworking dove lavorare? Valuta anche l’esperienza di chi lo gestisce. Eccoti un paio di indicatori utili.

Quando si cerca uno spazio è naturale confrontare posizione, prezzo, ambienti e servizi.

Io aggiungerei almeno altri due elementi.

Il primo indicatore dell’esperienza, il più banale, è ovviamente il tempo.

Non perché gli anni siano automaticamente sinonimo di qualità, ma perché lavorare a lungo sul campo significa aver affrontato molte situazioni diverse, imparando a gestirle.

Ma anche: se uno spazio è aperto da non so quanti anni e… li dimostra tutti, ecco un caso in cui l’esperienza non è messa a frutto, non lavora per il miglioramento dello standard. Tutto quello che ha prodotto è anzianità.

Il secondo indicatore sono le recensioni.

Per me restano uno degli indicatori più affidabili. Non tanto la media delle stelle, quanto la continuità dei giudizi nel tempo e la qualità dei commenti. Decine o centinaia di persone che raccontano esperienze positive rappresentano una verifica molto più credibile di qualsiasi slogan pubblicitario.

Magari a qualcuno può sembrare attribuire molto importanza alle recensioni (certo qualcuno che non si interessa molto al marketing geolocalizzato…), in relazione agli anni di esperienza.

Invece contano, perché gli anni di lavoro, in fondo, non sono di per sé garanzia di nulla; viceversa, le recensioni sono testimonianze di chi quegli anni di lavoro li ha abitati, vissuti, e in ultima analisi giudicati.

Ci sarà chi è rimasto al Coworking un pomeriggio e chi ne ha fatto la propria “casa professionale” per anni, chi lo utilizza sporadicamente e chi su base quotidiana, chi ha mosso i primi passi e chi ci lavora con un’azienda consolidata… sono tutte voci significative, che danno spessore e significato a quel dato che in realtà suona sempre un po’ retorico e noioso, quello della “lunga esperienza”.

Quindi, la teoria delle 10.000 ore applicata al Coworking, funziona o no? Direi di no, se pensiamo che basti il tempo. Direi di sì, se quelle ore continuano a insegnarci qualcosa.

Buon Coworking e buona fortuna 🍀

Max

CowoMax è la newsletter personale sul Coworking di Massimo Carraro, fondatore di Rete Cowo® – Per seguirla su LinkedIn iscriviti qui

CowoMax immagine profilo 1