Migliori bar con Coworking in Italia
Un Coworking bar è un bar o caffetteria che offre un ambiente adatto anche a lavorare grazie ad alcune delle caratteristiche essenziali ai nomadi digitali: Wi‑Fi, prese elettriche, tavoli comodi e, a volte, un angolo tranquillo per chi desidera concentrarsi.
Questi spazi nascono come alternativa intermedia tra Coworking tradizionale e il classico bar, pensata per chi vuole la possibilità di lavorare fuori casa senza abbonamenti o impegni.
Il modello pay-as-you-consume permette di pagare solo cibo o bevande, trasformando una pausa al bar in un momento produttivo e informale. Questi spazi sono perfetti per chi ama lavorare con un sottofondo soft, trovare ispirazione nella socialità e provare cambi di scenario durante la giornata.
Tuttavia va tenuto presente che lavorare in caffetteria presenta alcune criticità. Spesso lo spazio non è studiato per sessioni intensive di lavoro, inoltre il rumore ambientale può distrarre e la privacy è limitata (non certo l’ideale per chiamate di lavori sensibili).
Pro e contro dei bar Coworking: un contesto informale, ma con limiti
Schematizzando, i principali vantaggi di un Coworking bar sono i seguenti:
- Massima flessibilità: generalmente si paga solo ciò che si consuma.
- Ambiente piacevole: design curato e possibilità di consumare ottimi pasti.
- Facilità di accesso: ideali per trasferte o chi desidera semplicemente una pausa produttiva.
Non vanno tralasciati alcuni limiti dei bar che possono essere problematici, specie in alcune occasioni:
- Prese non sempre garantite: in alcuni locali la zona dedicata al Coworking è limitata.
- Privacy e silenzio non assicurati: poco adatto per chiamate o attività riservate.
- Non ideali per lavoro intenso o duraturo: poco spazio e comfort rispetto a un Coworking tradizionale.
Naturalmente l’uso di un Coworking bar non esclude quello di un Coworking tradizionale, anzi, può offrire una soluzione temporanea ottima in caso di trasferte o emergenze di lavoro non preventivate. Chi lavora da remoto o è impegnato in smart working ha bisogno di flessibilità. I bar coworking offrono a tutti gli effetti una soluzione agile e permettono di alternare lavoro e pausa in modo fluido e immediato.
Questi luoghi sono adatti alle occasioni in cui si ha bisogno di trasformare una tazza di caffè in un’occasione produttiva: freelance, studenti e nomadi digitali in cerca di stimoli in movimento.
Ecco alcuni dei migliori bar coworking in Italia
Di seguito presentiamo una selezione di bar che combinano atmosfera accogliente e funzionalità smart, adatti a lavorare in movimento.
Una risorsa utile per individuare altri bar Coworking presenti in Italia è la piattaforma A Place to Work sulla quale è possibile cercare e confrontare i migliori bar Coworking presenti in Italia, da Nord a Sud, con schede dettagliate per ogni spazio.
Torino, Barney’s (Il bar del Circolo dei Lettori): caffè all’interno del Circolo dei Lettori, ideale per chi lavora. Offre Wi-Fi gratuito e una sala interna storica con circa 80 posti. Barney’s è aperto dal lunedì al sabato (9:30–21:00) e permette di sostare quanto si vuole con il proprio laptop in un’atmosfera tranquilla e culturale, senza necessità di tessere (è un bar pubblico) ma con la sola consumazione consigliata durante l’utilizzo dello spazio.
Milano, oTTo: è un locale che propone anche uno spazio dedicato al lavoro, accessibile non con la sola consumazione ma tramite il pagamento di una fee. La tariffa è di 6,50 € per mezza giornata o 11 € per la giornata intera; è disponibile anche una formula combinata con pranzo a 24 €. Nel costo sono inclusi acqua, caffè americano e tè illimitati. L’accesso è dal lunedì al venerdì, in due fasce orarie: 9:30-12:30 e 14:00-18:00.
Genova, Cafhein: vivace caffetteria di design a due passi dall’Università, concepita per unire relax e produttività. Sul sito ufficiale dichiarano: “Da noi puoi concederti una pausa, studiare, lavorare o condividere momenti speciali mentre gusti i nostri prodotti“. L’atmosfera è informale e giovane, con ampi tavoli sociali e co-studying area. Cafhein offre Wi-Fi illimitato e veloce, numerose prese a parete e caffetteria illimitata per chi usufruisce della formula all-you-can-drink, nessuna tessera richiesta.
Bologna, Burò Café: primo working café bolognese, nato apposta per smart workers e imprenditori. Come recita la homepage: “We are a working café… dove puoi lavorare col tuo computer, studiare o leggere”. Burò offre varie formule di permanenza (anche pass giornalieri), con Wi-Fi veloce, tavoli riservabili e consumazioni incluse nei pacchetti. È possibile anche entrarvi semplicemente per un caffè al banco, senza alcun abbonamento (la consumazione resta obbligatoria in caso di uso postazione).
Rimini, Bar Lento: caffetteria nel centro storico di Rimini che unisce gastronomia vegan con spazi pensati per chi desidera lavorare o studiare. Sul profilo di A Place to Work i commenti segnalano che è aperto anche a chi ha bisogno di connettersi, studiare o lavorare con una consumazione minima richiesta per accedere alle prese di ricarica disponibili su alcuni tavoli. L’ambiente è curato nei dettagli, con un orientamento alla sostenibilità con oggettistica handmade, eventi culturali, mostre e musica dal vivo.
Roma, Caffè Letterario: storico caffè letterario con spazi polifunzionali dedicati anche al Coworking. Mette a disposizione un’area lavoro confortevole, con Wi-Fi e servizi senza vincoli di contratto. Caffè Letterario è aperto tutti i giorni (sera inclusa) e sul sito ufficiale sottolinea esplicitamente la sua vocazione come spazio di Coworking culturale.
Napoli, The Spark: caffetteria annessa a una libreria e hub creativo nel centro di Napoli. Nella zona lettura/studio del locale è richiesta solo una consumazione al bar per poter usare Wi-Fi e tavoli liberamente. Dispone anche di vere e proprie aree Coworking (con postazioni riservate, stampante e altri servizi) per chi necessita di maggiore tranquillità.
Bari, Avamposto: piccola caffetteria di charme nei pressi della stazione centrale, molto amata dai remote worker baresi. L’ambiente è raccolto e accogliente, con caffè americano e bevande originali (es. golden milk, chai latte). Pur non essendo un Coworking bar ufficiale, il locale è attrezzato: ci sono prese di corrente disponibili per caricare notebook e smartphone senza problemi e non si viene sollecitati a liberare il tavolo. Avamposto è quindi un rifugio perfetto per studiare o lavorare per qualche ora sorseggiando qualcosa in tranquillità; è sufficiente una consumazione, senza abbonamenti.
Palermo, Vera Coffice Break: moderno coffice (coffee+office) palermitano specializzato in caffè specialty. Il locale offre posti a sedere comodi, Wi-Fi gratuito e un’atmosfera tranquilla a due passi dal Teatro Politeama. Vera Coffice Break non richiede tessere: basta accomodarsi e consumare qualcosa dal ricco menù (dolci, caffè filtrati, ecc.) mentre si lavora.
Bar coworking: flessibilità, ispirazione e nuove opportunità
Scegliere un bar Coworking in una grande città può essere la soluzione adatta a chi cerca un luogo informale ma funzionale, dove alternare produttività e momenti di relax, mantenendo la libertà di spostarsi e cambiare ambiente quando serve.
Come abbiamo visto, esistono realtà che hanno saputo coniugare caffetteria e spazi di lavoro in modo intelligente, offrendo Wi-Fi affidabile, prese elettriche, tavoli comodi e un’atmosfera adatta alla concentrazione.
Dalla vivacità di Upcycle a Milano alla creatività de The Spark a Napoli, passando per la tranquillità del Caffè Letterario a Roma o il design accogliente di Burò a Bologna, ogni città propone un’interpretazione diversa dello stesso concetto.
Se da un lato questi spazi non sostituiscono le dotazioni e la professionalità di un Coworking strutturato come quelli di Rete Cowo, dall’altro rappresentano un’ottima alternativa per chi desidera flessibilità e ispirazione, magari tra una riunione e l’altra o durante un viaggio di lavoro.
La chiave è saper scegliere il locale che meglio si adatta al proprio stile e alle proprie esigenze, trasformando anche i pasti in un’opportunità di produttività e incontro.